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Le bufere sui simboli e gli operatori olistici

Giorni fa ho pubblicato un post che riguardava l’esistenza e l’uso dei simboli. Alludevo a Reiki, ma la mente e il cuore andavano molto oltre. I simboli fanno parte di tutte le tradizioni, del mistero che siamo, della cura ma anche dell’evoluzione interiore individuale. Sono serrature che possiamo usare o meno, porte che spalancano visioni lasciando a noi la possibilità e la scelta di proseguire. Quando incontriamo un simbolo o qualcuno ci suggerisce che da qualche parte esso esista, possiamo scegliere se incontrarlo oppure no. I Tarocchi sono simboli, per esempio.

Come accade sempre, tra i commenti sono arrivate le critiche di chi – secondo me – non ha capito il senso dell’Energia, dell’Amore e della Cura: piovono giudizi da parte di pseudo-operatori e pseudo-esoteristi che, di fronte a un post che non spiegava alcunché di specifico e neanche menzionava il nome del simbolo ritratto (preso da internet tra centinaia di immagini disponibili a tutti), si sono scatenati nell’incitarmi al silenzio, al segreto, a nascondere ciò che invece potrebbe donare beneficio a tanti. E, di nuovo, ho visto con tristezza la chiusura del cuore e della mente, la mancata disponibilità a centrare il punto vero della Cura: tutti hanno il diritto di ricevere stimoli che, forse saranno utili a evolvere.

La via della saggezza è capire cosa nascondere e cosa condividere: rispettare i simboli non significa negarne l’esistenza a priori con chi potrebbe incontrarli volentieri. Quale presunzione ritenere di essere depositari di tesori riservati solo a pochi… Chiunque tenga per sé un segreto benefico è colpevole: non serve sbandierarlo, serve suggerire che ci sia, e vedere chi decide di approfondire.

I simboli sono stimoli, sono formule magiche, sono Energia: sanno creare, sciogliere e legare. Visti così, senza una meditazione e senza un percorso interiore, sono niente. Sono segni tracciati con colori diversi in contesti variabili. Sono intere frasi o singole parole, pensieri ed emozione, tocco che guarisce oppure silenzio vuoto e muto. I simboli sanno raccogliere l’Energia concentrandola dove vogliamo, la sanno indirizzare, la aiutano ad agire. I simboli ci permettono di penetrare il Grande Segreto. E tutti, tutti, abbiamo il diritto di sapere che esistono e di scegliere liberamente se partire alla loro ricerca oppure no. L’esoterismo è segreto: è una verità che rispetto e onoro. Ma non è di questo che parlo. Scrivo di Cura, di armonizzazione energetica, di giustizia nell’ottenere sollecitazioni che potrebbero trasformarsi in Ben-Esistere. I simboli ne fanno parte.